CONVEGNO AD ASCIANO (SI)

logo atoProtezione Civile: la pianificazione integrata per le Crete Senesi.

Convegno ad Asciano (SI) – 11 Febbraio 2016

Interverranno l’Assessore regionale Fratoni, il Prefetto di Siena ed esperti nazionali dell’Emergency Management

La progettazione e la prevenzione delle crisi, non solo quelle connesse alle calamità naturali si rivela sempre più, una primaria necessità per i territori del nostro Paese.

Fronteggiare le conseguenze e i costi di una crisi, non è certo così semplice, soprattutto in un’Italia dove la cultura della prevenzione stenta ad affermarsi e le risorse (le poche intercettate), vengono stanziate per riparare i danni, piuttosto che per prevenirli.

L’Ing. Giulio Marcucci, consulente del Comune di Asciano per la redazione del nuovo Piano di Protezione Civile, è anche il Vice Presidente di E.Di.Ma.S., il Centro Studi che da anni promuove l’Emergency Management in Italia e in Europa: Ho sempre desiderato potermi esprimere da tecnico per la tutela del mio territorio, grazie a E.Di.Ma.S. ho acquisito le necessarie competenze per il gioco di squadra. Il territorio delle Crete Senesi è pronto per iniziare un’attività di pianificazione strategica, che produrrà sia un incremento della resilienza, sia un maggior sviluppo socio-economico.

Ecco come la Pianificazione Integrata e Strategica proposta da E.Di.Ma.S., non deve essere vissuta come una spesa per le casse sempre più esigue degli Enti Locali, ma diventa un vero e proprio investimento, con ritorni certi nel breve e nel medio periodo.

L’importante è lavorare insieme e concretizzare alleanze, sodalizi, patti strategici…per vincere!

la strategia è quella di voler intercettare quota parte dei tanti milioni di euro che ogni anno, da più di 20 anni, tornano in Europa, a causa della nostra incapacità nel saperli spendere e gestire, procurando l’esclusivo beneficio per i Paesi del centro e nord Europa.

Sono convinto che dalla Toscana possa iniziare questa necessaria inversione di tendenza. Abbiamo troppe cose da dover tutelare…ed è interesse comune riuscire nel progetto. D’altro canto quei soldi sono i nostri…e a noi adesso servono, per migliorare la nostra qualità di vita e quella dei nostri figli!

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